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Pasticceria Cucchi rivive il suo passato di Caffè Concerto

Pasticceria Cucchi rivive il suo passato di Caffè Concerto - image h_69828_01 on http://www.designedoo.it15/04/2019 – La storica Pasticceria Cucchi, patrimonio della dolce tradizione meneghina, rivive dal 3 al 29 Aprile il suo glorioso passato di Caffè Concerto, grazie alla reinterpretazione della designer architetto Cristina Celestino.

Dopo aver ripensato lo scorso anno l’iconico Tram Corallo, la scelta per questa edizione del Fuorisalone è ricaduta su uno dei luoghi più amati dai milanesi, cui la Celestino ha tributato la sua visione creativa tra passato e presente, reinventando in chiave attuale atmosfere e suggestioni di un tempo: dagli interni alle vetrine, dal dehors alle divise, dalle meravigliose scatole, alla mise en place. Al design di alcune torte.

Una miscela di texture e materiali pregiati, colori marcati e sorprendenti soluzioni materiche con qualche spunto curioso vi aspettano in Corso Genova 1. Sorprendenti la palma tropicale nella sala da tè, le pareti in carta da parati in seta “Oasi”, le lampade a corolla di papavero..
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Architetture dell’illusione. Playground, più di un semplice campo da basket

Pasticceria Cucchi rivive il suo passato di Caffè Concerto - image h_69424_01 on http://www.designedoo.it27/03/2019 – Dalla Piazza di Pienza al finto coro della Chiesa di S. Maria presso S. Satiro, passando per il Teatro Olimpico di Vicenza, fino ad arrivare al colonnato del Bernini a Palazzo Spada. Il nostro viaggio attraverso l’affascinante capitolo della prospettiva chiamato anamorfosi, in collaborazione con Volkswagen, fa ora tappa a Torino, con un’opera anamorfica contemporanea. 

Qui, tre artisti urbani attivi nella scena dei graffiti fin dal 1996, fondatori dello studio di comunicazione visiva non convenzionale Truly Design, attraverso un gioco di codici geometrici astratti, percezioni e prospettive, hanno realizzato il campo da basket ‘Playground’, un dipinto anamorfico immersivo che cambia a seconda del punto di vista del giocatore, e in cui le parole ‘Growth’ e ‘Rhythm’ si svelano all’interno di un’esplosione di forme e colori.

“In occasione della sesta edizione del festival Architettura in città,..
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Architetture dell’illusione. La falsa prospettiva del Borromini a Palazzo Spada

Pasticceria Cucchi rivive il suo passato di Caffè Concerto - image h_69109_01 on http://www.designedoo.it20/03/2019 – Il nostro focus sull’anamorfosi in collaborazione con Volkswagen continua con un’altra opera esemplificativa sul tema: la galleria prospettica del Borromini del cortile di Palazzo Spada a Roma.
Costruita in un solo anno (1652-1653), la galleria rientra nel progetto di rinnovazione dell’edificio cinquecentesco, a cui partecipa anche Gian Lorenzo Bernini.

© Davide Montalenti_ 123RF.com 

Borromini progetta il colonnato prospettico nell’atrio del palazzo in uno spazio disponibile molto ridotto, riuscendo a rendere l’effetto di profondità tramite dei mirati accorgimenti architettonici. Quindi quella che lo spettatore percepisce come una galleria lunga 40 metri, ha in realtà una lunghezza di soli 8,82 metri.

Ph. © marcovarro_ 123RF.com 

Utilizzando il principio della prospettiva solida accellerata – già adottata dal Bramante nella chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano..
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Architetture dell’illusione. La falsa prospettiva del Borromini a Palazzo Spada

Pasticceria Cucchi rivive il suo passato di Caffè Concerto - image h_69109_01 on http://www.designedoo.it20/03/2019 – Il nostro focus sull’anamorfosi in collaborazione con Volkswagen continua con un’altra opera esemplificativa sul tema: la galleria prospettica del Borromini del cortile di Palazzo Spada a Roma.
Costruita in un solo anno (1652-1653), la galleria rientra nel progetto di rinnovazione dell’edificio cinquecentesco, a cui partecipa anche Gian Lorenzo Bernini.

© Davide Montalenti_ 123RF.com 

Borromini progetta il colonnato prospettico nell’atrio del palazzo in uno spazio disponibile molto ridotto, riuscendo a rendere l’effetto di profondità tramite dei mirati accorgimenti architettonici. Quindi quella che lo spettatore percepisce come una galleria lunga 40 metri, ha in realtà una lunghezza di soli 8,82 metri.

Ph. © marcovarro_ 123RF.com 

Utilizzando il principio della prospettiva solida accellerata – già adottata dal Bramante nella chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano..
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Architetture dell’illusione. Il Teatro Olimpico di Vicenza

Pasticceria Cucchi rivive il suo passato di Caffè Concerto - image h_69029_01 on http://www.designedoo.it14/03/2019 – Dopo Piazza Pio II di Pienza e la Chiesa di S. Maria presso S. Satiro a Milano, il nostro focus sull’anamorfismo in collaborazione con Volkswagen prosegue con un altro esempio di questa tecnica: il Teatro Olimpico di Vicenza.

Si tratta di una delle meraviglie artistiche della città veneta. È il primo e più antico teatro stabile coperto del mondo ed è l’ultima opera di Andrea Palladio (1508 – 1580), architetto e teorico dell’architettura, tra i principali protagonisti del Rinascimento.

Il Teatro Olimpico gli fu commissionato, nel febbraio 1580, dall’Accademia Olimpica, consesso culturale di importanti personalità vicentine di cui lo stesso Palladio era socio.

Il progetto si ispira dichiaratamente ai teatri romani descritti da Vitruvio: una cavea gradinata ellittica, cinta da un colonnato, con statue sul fregio, fronteggiante un palcoscenico rettangolare e un maestoso proscenio, su due ordini architettonici,..
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Architetture dell’illusione. Il Teatro Olimpico di Vicenza

Pasticceria Cucchi rivive il suo passato di Caffè Concerto - image h_69029_01 on http://www.designedoo.it14/03/2019 – Dopo Piazza Pio II di Pienza e la Chiesa di S. Maria presso S. Satiro a Milano, il nostro focus sull’anamorfismo in collaborazione con Volkswagen prosegue con un altro esempio di questa tecnica: il Teatro Olimpico di Vicenza.

Si tratta di una delle meraviglie artistiche della città veneta. È il primo e più antico teatro stabile coperto del mondo ed è l’ultima opera di Andrea Palladio (1508 – 1580), architetto e teorico dell’architettura, tra i principali protagonisti del Rinascimento.

Il Teatro Olimpico gli fu commissionato, nel febbraio 1580, dall’Accademia Olimpica, consesso culturale di importanti personalità vicentine di cui lo stesso Palladio era socio.

Il progetto si ispira dichiaratamente ai teatri romani descritti da Vitruvio: una cavea gradinata ellittica, cinta da un colonnato, con statue sul fregio, fronteggiante un palcoscenico rettangolare e un maestoso proscenio, su due ordini architettonici,..
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Architetture dell’illusione. L’admirabili artificio di Santa Maria presso S. Satiro

Pasticceria Cucchi rivive il suo passato di Caffè Concerto - image h_68846_02 on http://www.designedoo.it06/03/2019 – Dopo aver inaugurato, la scorsa settimana, il nostro focus sull’anamorfismo in collaborazione con Volkswagen, presentiamo oggi un’altra architettura esemplificativa di questa tecnica: la Chiesa di S. Maria presso S. Satiro a Milano (1479-1482).

La Chiesa, costruita inglobando il più antico sacello di San Satiro da cui prese il nome, è celebre poichè ospita il cosiddetto “finto coro” di Donato Bramante, capolavoro della pittura prospettica rinascimentale italiana, nonché una delle più geniali e moderne soluzioni prospettiche del primo Rinascimento.

Il celebre “finto coro prospettico” fu definito prontamente dal committente dell’opera, il duca Gian Galeazzo Sforza,”admirabili artificio”.

Se nella Sagrestia compare la caratteristica ricerca bramantesca di una illuminazione zenitale (con oculi aperti nella cupola come nella sua Incisione Prevedari del 1481), nel coro Bramante..
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Architetture dell’illusione. Pienza, la città ideale

Pasticceria Cucchi rivive il suo passato di Caffè Concerto - image h_68774_01 on http://www.designedoo.it01/03/2019 – Immediate e spiazzanti, le illusioni ottiche colpiscono nel contempo gli occhi e la mente.
Lo stupore che si prova davanti ad una piccola magia prospettica capace di rendere, anche se solo per un attimo, possibile l’impossibile, è semplice e alla portata di tutti. Ma per accedervi è necessario deviare momentaneamente dalla “verità” dell’osservazione.

L’affascinante capitolo della prospettiva chiamato anamorfosi fonda le proprie radici nell’arte rinascimentale, come perfetta fusione tra geometria e psicologia della percezione, culminando nel seicento come effetto dei progressi compiuti nel campo della geometria proiettiva e dell’ottica. E parlando di gioco di percezioni e prospettive, l’anamorfismo altro non è che la traduzione in arte di un concetto più ampio: tutto cambia in base al modo di guardare alle cose, perché quello che all’apparenza sembra avere un’unica forma..
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