Da ex Tabacchificio a dimora di charme nel Salento

L'outdoor Talenti a IMM Cologne - image h_68022_01 on http://www.designedoo.it17/01/2019 – Un vecchio tabacchificio degli anni ’30 convertito in dimora di charme: è la Masseria Diso – Il Tabacchificio, nella campagna salentina di Diso, a due passi dal mare. I proprietari, una coppia italo-vietnamita, ha affidato all’architetto leccese Raffaele Centonze il progetto di ristrutturazione e conversione dell’edificio industriale in struttura ricettiva.

La struttura, risalente agli anni in cui la provincia di Lecce produceva un quarto del tabacco italiano, è stata anche un’officina per la lavorazione dei metalli. Mille metri quadrati di raffinata semplicità, sviluppati su un solo piano, con una pianta rettangolare e soffitti con volte di cinque metri che combinano, in modo unico, le caratteristiche della masseria agricola e del loft industriale.

La facciata scolorita dal sole e dal vento, su cui campeggia ancora orgogliosamente la scritta “Consorzio Agrario Provinciale”, l’architettura senza tempo, l’edificio..
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Da ex Tabacchificio a dimora di charme nel Salento

L'outdoor Talenti a IMM Cologne - image h_68022_01 on http://www.designedoo.it17/01/2019 – Un vecchio tabacchificio degli anni ’30 convertito in dimora di charme: è la Masseria Diso – Il Tabacchificio, nella campagna salentina di Diso, a due passi dal mare. I proprietari, una coppia italo-vietnamita, ha affidato all’architetto leccese Raffaele Centonze il progetto di ristrutturazione e conversione dell’edificio industriale in struttura ricettiva.

La struttura, risalente agli anni in cui la provincia di Lecce produceva un quarto del tabacco italiano, è stata anche un’officina per la lavorazione dei metalli. Mille metri quadrati di raffinata semplicità, sviluppati su un solo piano, con una pianta rettangolare e soffitti con volte di cinque metri che combinano, in modo unico, le caratteristiche della masseria agricola e del loft industriale.

La facciata scolorita dal sole e dal vento, su cui campeggia ancora orgogliosamente la scritta “Consorzio Agrario Provinciale”, l’architettura senza tempo, l’edificio..
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